Projet MJP 2500W: Produzione in cera per tutti targata 3DSystems.

Parlando di cera fondibile, e di Gioelleria, è inevitabile non pensare a quanto la Stampa 3D negli ultimi anni abbia trovato in questo settore un utilizzo immediato e redditizio. La possibilità di creare e fondere in metallo un oggetto in poche ore, ha portato ad una vera e propria rivoluzione in questo settore.

Inizialmente vista con diffidenza, la stampa 3D ha saputo convincere gli scettici in virtù di tutta una serie di benefici che, dati alla mano, consentono lo sviluppo e la produzione di un nuovo Prodotto con costi più contenuti rispetto ai metodi tradizionali.

Anche la Progettazione 3D ha avuto un percorso simile: in principio molto complessa e solo ad appannaggio di pochi, è ormai dominio di molti. Software sempre più ottimizzati ed “amichevoli” guidano gli utenti in tutte le fasi della creazione, consentendo di realizzare Progetti sempre più complessi in poche ore.

Ovviamente sia la Stampa che la Progettazione 3D sono esclusivamente degli ausili, che non possono e non vogliono sostituire la mente del Designer, ma bensì aiutarlo ad esprimere al meglio ed in minore tempo la sue idee.

In Prototek come ben sapete disponiamo di molti sistemi di Stampa 3D ad altissima risoluzione: essi permettono di realizzare oggetti piccoli e grandi con elevato dettaglio e resa superficiale, siano esse Resine estetiche o per gommatura in stampi, oppure in Gesso Full Color per il massimo del realismo, fino alla stampa diretta in Titanio.

La Cera Microfondibile rappresenta la famiglia più numerosa grazie al sistema MultiJet di 3DSystems che ci permette di soddisfare le centinaia di richieste giornaliere dei nostri Clienti, producendo altrettanti Prototipi in meno di 24 ore.

Anche l’ultima nata, ossia la MJP 2500W, fa parte del nostro parco macchine, e proprio di questa voglio parlarvi quest’oggi.

Cominciamo subito con qualche dato tecnico, che sicuramente riassume meglio il suo potenziale:

Il volume massimo che si può costruire è di 295 x 211 x 142 mm (xyz) quindi più che sufficiente per definirla una macchina per Produzione.

La risoluzione di Stampa è di 1200 x 1200 x 1600 DPI mentre lo spessore dello strato (layer) è di soli 16 micron con modalità di stampa XHD, ossia Xtreme High Definition. In sintesi la macchina ideale per produrre parti ad altissima precisione e definizione.

La MJP 2500W deriva dalla sua gemella MJP 2500, uscita sul mercato nel 2016, dalla quale eredita la componentistica di base ma non il materiale in uso. Essa infatti lavora con Resine fotosensibili, mentre per la versione “W” è stato sviluppato un nuovissimo materiale che è di fatto cera al 100%: il Visijet M2Cast, in abbinamento al Visijet M2Suw che è il materiale solubile di supporto.

La cera del Visijet M2Cast è un materiale molto versatile: permette di replicare i dettagli più piccoli con un’ottima definizione. Inoltre, il suo punto di fusione (tra i 61 ed i 66 C°) le permette di integrarsi perfettamente nei normali cicli produttivi di microfusione a cera persa.

Le dimensioni della MJP 2500W sono 1120 x 740 x 1070 mm, con un peso di soli 215kg circa: ciò  la rende perfettamente integrabile in poco spazio senza bisogno di nessuna opera strutturale.

La gestione della macchina è divisa in due fasi: la preparazione e manutenzione della stampante e la composizione della tavola con oggetti pronti per essere stampati. Tramite il display integrato è possibile monitorare tutte le fasi di lavoro, mentre un sistema automatico permette all’utente di essere avvisato sulle operazioni di manutenzione da effettuare (molto poche in realtà).

Per quanto riguarda invece la creazione della piattaforma, ci affidiamo al nuovo Software di 3DSystems: 3D Sprint

Giunto ormai alla versione 2.5 ormai è da considerarsi il punto di riferimento per la gestione di tutte le stampanti di 3DSystems; grazie ad esso infatti possono essere eseguite tutte le operazioni fondamentali di preparazione, correzione e posizionamento dei pezzi che vogliamo stampare (le MJP sono compatibili dalla versione 3500 in poi).

Oltre a poter controllare tutte le stampanti presenti nel proprio Network di rete, l’applicazione offre anche tutta una serie di stampanti “virtuali” da poter utilizzare, per esempio nel caso si volesse continuare il lavoro altrove.

Selezionando la Multijet 2500W, viene impostata la piattaforma corrispondente e si è subito operativi.

Sicuramente vi sarete accorti che essa è divisa in 3 zone: è una delle novità della serie 2500 di 3DSystems, grazie alla quale i tempi di stampa si riducono ancora rispetto alle stampanti 3D simili.

3D Sprint infatti, usa in automatico una striscia alla volta permettendo alla MJP 2500W di operare sempre alla massima velocità. Un ulteriore miglioramento dei tempi, è dato dal posizionamento e successivo annidamento fra le parti: gli algoritmi preposti lavorano veramente bene e consentono di sfruttare in modo ottimale tutti gli spazi vuoti.

A tale proposito, vi propongo un video di esempio realizzato in tempo reale: una volta caricati i pezzi, procedo ad orientarli e moltiplicarli per le quantità richieste. Subito dopo li posiziono in automatico per riempire al meglio lo spazio disponibile.

Come avete visto, le operazioni sono incredibilmente veloci ed accurate, permettendo un enorme risparmio di tempo per l’operatore e consentendo la preparazione di un’intera piattaforma con decine e decine di pezzi in pochissimi minuti.

Con la 2500W, si amplia la gamma MJP di 3DSystems con un prodotto ottimo sia in termini di velocità di stampa che di qualità superficiale: con l’aggiunta di 3D Sprint, costituisce un buon investimento sul lungo periodo e garantisce ottime performance degne di una stampante 3D per Produzione.

Vi aspetto come sempre in Prototek per visionare tutte le ultime novità del settore Stampa 3D.

A presto!